L’Acireale cade a Palazzolo Barraco illude, poi l’harakiri


il 10 Settembre 2017 - 18:46 971

calcio - serie d

L’Acireale cade a Palazzolo
Barraco illude, poi l’harakiri

I granata sprecano il vantaggio e compromettono la loro partita a causa di un rinvio sbagliato praticamente a tempo scaduto.

PALAZZOLO ACREIDE (SIRACUSA) – L’Acireale si fa male da solo, e riesce a buttare via a Palazzolo un risultato che poteva essere buono, e persino buonissimo. Tutto compromesso da un rinvio sbagliato quando la gara sembrava ormai destinata a finire pari.

Il primo tempo di Palazzolo-Acireale è un po’ una partita a scacchi, con i due allenatori che mettono in campo due formazioni più prudenti che spregiudicate (emblematica la scelta di mister Catalano di mettere dentro Palermo davanti alla difesa), ma non per questo incapaci di giocare sprazzi di bel calcio. Da una parte il Palazzolo vorrebbe essere quello maramaldo che ha vinto 3-1 a Eboli, ma Filicetti non è nello stesso stato di grazia e quando ha l’occasione per colpire, con una punizione delle sue, trova la barriera o non trova la porta. Dall’altro c’è un Acireale dalla mira difettosa, che riesce ad arrivare davanti alla porta, ma non trova il tocco decisivo.

Portieri protagonisti, comunque, nella prima frazione. Provaroni deve distendersi per respingere un tiro insidioso, ma sulla ribattuta è più reattivo un giocatore di casa che però ciabatta alto. Se la gara è una partita a scacchi, la Torre della situazione, in granata, è senza dubbio Testardi, spesso cercato dai compagni anche con inutili lanci lunghi. Quando viene servito bene, però, sono dolori, e allora l’ex Ferla deve distendersi a respingere un insidioso colpo di testa. A volte invece della Torre scappa un Alfiere, come quando Tumminelli vince un contrasto in pressing e fa tutto il campo di corsa in contropiede, servendo ancora Testardi che però manda a lato di poco.

Se i primi venti minuti del match sono comunque piacevoli, con l’andar del tempo il gran caldo di fine estate a Palazzolo Acreide si fa sentire, e le due squadre devono rifiatare. La partita s’ammoscia, le squadre si allungano, e si aspetta di fatto soltanto l’intervallo per ricaricare batterie e sali minerali e provare a vincere l’incontro nel secondo tempo. Perché, sebbene il match conceda spettacolo e occasioni solo a folate, è chiaro a tutti che nessuna delle due squadre si accontenterà del punticino, né il Palazzolo, che vuole festeggiare al meglio il ritorno in D davanti al suo pubblico, né l’Acireale, che vuole dare una soddisfazione agli oltre 500 tifosi che l’hanno seguito fino in terra aretusea.

Se Filicetti ha le polveri bagnate, sull’altro fronte Barraco, invece, colpisce. La specialità in cui si cimenta il numero 7 granata, in avvio di ripresa, è quella di Filicetti, il calcio di punizione. Ma l’esecuzione è migliore: Ferla battuto e Acireale in vantaggio. Il Palazzolo non ci sta e cerca di recuperare il risultato, l’Acireale però si difende con ordine e rischia poco e nulla. Mister Strano prova a spingere in avanti i suoi con tre sostituzioni sulle cinque consentite, e ottiene il pareggio: sul terzo corner per il Palazzolo si accende una mischia risolta da Caradolfo. Uno a uno, è ancora una volta tutto da rifare per i granata.

Il Palazzolo si riversa in avanti alla ricerca del goal vittoria, ma in maniera confusa e arruffata. Fioccano le punizioni dalla tre-quarti e le mischie in area, ma la difesa granata riesce in qualche modo ad avere la meglio. Per evitare di farsi schiacciare, mister Catalano mette dentro forze fresche, togliendo Barraco, Cocimano e Pannitteri per inserire Aloia, Lo Nigro e Lombardo, passando a un più ordinato 4-4-2.

Il Palazzolo non ha più le energie per pressare in maniera seria, è tutto sembra far pensare che finirà pari, quando, improvviso, arriva l’erroraccio. Un rinvio corto della difesa innesca il neo entrato Fichera, che può presentarsi a tu per tu con Provaroni, per siglare il goal del vantaggio gialloverde. I sei minuti di recupero non bastano all’Acireale per riprendere il match. Finisce 2-1 per i padroni di casa. Ma quanto rammarico.

PALAZZOLO-ACIREALE 2-1

Marcatori: 4’ st Barraco (A), 22’ st Caradolfo (P), 45’ st Fichera (P)

Palazzolo (4-4-2): Ferla; Piemonte, Carpinteri, Grasso (15’ st Cannavò), Lo Mastro; Esposito (8’ st Ricca), Riela, Caradolfo, Tiboni (40’ st Fichera); Filicetti, Porto (38’ st Andriolo). A disposizione: Aglianò, Palmisano, Furnò, Taormina, Narnia. Allenatore: Strano.

Acireale (4-3-3): Provaroni; Tumminelli, Di Maio, Manes, Dadone; Cocimano (32’ st Lo Nigro), Palermo, Lordi (39’ st Gualdi); Pannitteri (32’ st Lombardo) Barraco (32’ st Aloia), Testardi. A disposizione: Fazzina, Scapellato, Aleo, Sciannamè, Albertini. Allenatore: Catalano.

Arbitro: Virgilio di Trapani.

Note: angoli 4-3 per il Palazzolo. Ammoniti Cocimano per l’Acireale, Esposito, Caradolfo è Cannavò per il Palazzolo.


il 10 Settembre 2017 - 18:46 971