Akragas, parola a Giavarini "Club a Nava se darà garanzie"


il 04 Dicembre 2017 - 15:41 2.320

calcio - serie c

Akragas, parola a Giavarini
"Club a Nava se darà garanzie"

Dopo la lettera di Alessi, tocca all'imprenditore con base in Bulgaria dire la sua sull'affare.

AGRIGENTO - Dopo le parole di Silvio Alessi, tocca ora a Marcello Giavarini rendere nota la sua verità in merito alla trattativa che potrebbe dare una svolta al futuro dell'Akragas. L'imprenditore italiano con sede in Bulgaria, che sta conducendo insieme al patron l'affare che dovrebbe portare il club della città dei Templi nelle mani di Roberto Nava, proprio come il suo 'collega' ha adoperato il metodo del comunicato sul sito ufficiale biancazzurro per esprimere le proprie sensazioni, rendendo note alla tifoseria alcune situazioni e rispondendo alla parte della stampa: "Desidero portare a conoscenza del popolo Akragantino - debutta Giavarini - la mia opinione in merito alle trattative con Roberto Nava per la cessione delle quote societarie di maggioranza dell’Akragas. Mi sento in dovere di essere chiaro nei confronti dei tifosi, affinché sappiano la verità direttamente dalla fonte non avendo nulla da nascondere e, principalmente, perchè ad Agrigento ho sempre e solo messo a disposizione mie risorse finanziarie per sostenere la squadra. Con i miei finanziamenti, nel bene e nel male, sono stati fatti ben due anni di Lega Pro. Adesso senza Giavarini il risultato è che l’Akragas si ritrova tra gli ultimi in classifica".

Giavarini ha parlato anche della modalità con cui lui ha incontrato, insieme a Silvio Alessi, proprio il più papabile tra gli acquirenti dell'Akragas. È stato proprio Roberto Nava, come ha fatto sapere anche il patron biancazzurro, a premere affinchè ci fosse anche Giavarini presente all'incontro tenutosi a Milano per ribadire la propria intenzione di mettere le mani sul club, con condizioni che sarebbero tornate buone a tutte le parti in causa: "Ritornando ai fatti veritieri dell’incontro di venerdì 1 dicembre, volevo precisare che io non tenevo affatto ad essere presente all’incontro tra Alessi e Nava, ma è stato il signor Nava a desiderare la mia presenza e lo stesso mi ha anche spiegato il perché. Nava ci ha detto che sarebbe stato disposto ad entrare in Akragas con una quota di minoranza solamente se il sottoscritto fosse rimasto nella compagine societaria. Praticamente, come lui ha parecchie volte dichiarato, era intenzionato ad entrare in società con me. Io gli ho risposto che la cosa mi lusingava, ma che ormai la mia decisione di disimpegno era irrevocabile e che se avesse voluto l’Akragas sarebbe dovuto andare avanti da solo".

Nel proseguire il suo ragionamento, Giavarini pone una prima distinzione tra Nava, che ha deciso di trattare in maniera concreta invitando lui e Alessi ad un confronto, e uno come Alessandro Nuccilli che ha fatto solo campagna sui social e ha fatto poco o nulla per interessarsi fattivamente all'acquisto dell'Akragas: "Io non conosco il suo progetto tecnico, non conosco Nava e non ho nessuna intenzione di fare società con persone che non conosco. Lo stesso Nava si è presentato al tavolo delle trattative con altri tre signori, due procuratori e un ex calciatore. Io non ho minacciato di andarmene dal tavolo ma ho semplicemente spiegato ai tre signori, a me sconosciuti, che, trattandosi di una trattativa di cessione societaria e non un tavolo tecnico calcistico, la loro presenza non era necessaria, anche perché non avevano potere decisionale in merito. Ho accettato l’invito di Nava ad essere presente soltanto perché volevo dare un contributo costruttivo e volevo capire se era veramente interessato oppure se si trattava di un altro fuoco di paglia in cerca di pubblicità, cosa precedentemente successa con il signor Nuccilli che ha creato solo pubblicità inutile, gonfiando la piazza e distorcendo la verità con promesse non mantenute".

Nel ribadire la propria intenzione di congelare la riscossione del suo credito, come fatto anche ieri da Alessi, Giavarini sostiene di non essere esattamente convinto della forza economica di Roberto Nava, e al tempo stesso svela un retroscena relativo al suo impegno per l'Akragas: "Quando io nel 2015 portai avanti la trattativa con l’Akragas non feci nessuna pubblicità e presentazione inutile sui social, discussi il tutto in forma privata mantenendo la massima riservatezza e in 20 giorni raggiunsi l’accordo. Ho visto i bilanci e da imprenditore mi accorsi subito di cosa si trattava e senza indugio, prima ancora che il mio nome venisse fuori, mandai 220.000 euro a copertura dei debiti precedenti della società, e nei mesi successivi inviai altri 400.000 euro per garantire l’inizio del campionato". Giavarini chiude in maniera perentoria la sua lettera: "Se Nava è veramente interessato all’Akragas e se le sue parole scritte sui social sono consequenziali con fatti seri e concreti, io mi impegno a cedergli il mio credito che vanto nei confronti dell’Akragas. Ho intenzione di regalargli anche gli ultimi 100.000 euro di credito, ma solamente ad un patto, ovvero che entro la mattina di mercoledì 6 Dicembre si presenti dal notaio per la firma del passaggio delle mie quote a lui".


il 04 Dicembre 2017 - 15:41 2.320