Zamparini: "A Bari per vincere Fallimento? Deluso dall'Italia"


04 Dicembre 2017 - 11:00 3.715

calcio - palermo

Zamparini: "A Bari per vincere
Fallimento? Deluso dall'Italia"

Il patron rosanero tra campo e questioni di natura giudiziaria. Domenica sfida in casa dei pugliesi.

PALERMO - Occhio al campo e testa alle questioni che si decidono nelle aule dei palazzi di giustizia. E' un inizio di settimana particolare per Maurizio Zamparini, che guarda con particolare attenzione alla scadenza del 7 dicembre, quando si terrà la prima udienza presso il Tribunale Fallimentare di Palermo nel procedimento sullo stato di salute dei conti della società di viale del Fante. Così il patron rosanero, nel corso di un'intervista rilasciata al sito ufficiale del club: "La situazione addolora il mio cuore, dopo 50 anni da imprenditore e 15 anni a Palermo dove ho dato tanto, accolgo questa cosa con dispiacere. Ripeto: sono addolorato, ma la vita mi ha insegnato che anche le difficoltà servono per crescere e andare avanti. Mi auguro che chi di dovere sappia leggere la verità delle cose e non le ipotesi portate avanti da un ex finanziere. Io non ho nulla contro la Guardia di Finanza, ma la loro logica è quella dell'inquisizione. Siamo sicuri che nessuno può chiedere soldi al Palermo, non c'è nessun insoluto. E' veramente una situazione paradossale, non so come commentare. Sono deluso dall'Italia, nessuno sinora ci ha chiesto lo stato delle cose: lo farà il tribunale fallimentare ma si poteva fare ben prima. I nostri uffici sono aperti, i giornali che esprimono posizioni fantasiose sono invitati, già da tempo, a recarsi presso la nostra amministrazione dove è possibile vedere tutta la nostra documentazione. Ribadisco, sono molto dispiaciuto".

Per quanto riguarda le questioni di campo, Zamparini vede il bicchiere mezzo pieno dopo il pari interno col Venezia: "E' stata una buona partita, anche se abbiamo creato poche occasioni da gol vuoi perché il Venezia è venuto a Palermo solo per distruggere e giocare in contropiede vuoi perché ci è venuto a mancare un centravanti come Nestorovski che in questo momento fa la differenza. In ogni caso ho visto una buona gara, credo che il rendimento sia in salita. Tedino ha il grande merito di avere creato un gruppo molto compatto. Jajalo aveva un dito grosso come un'arancia e ha giocato lo stesso, Struna non stava bene e ha fatto il suo ugualmente. Questo mi fa piacere perché il futuro è molto buono con questi giocatori a cui andremo ad aggiungere qualcosa durante il mercato di gennaio".

Da quanto è stato a quel che sarà il passo è breve. Domenica per il Palermo ci sarà un testa a testa ricco di fascino, tradizione e blasone sul campo del Bari allenato da Fabio Grosso. Zamparini mostra rispetto per i pugliesi ma si dice ottimista: "Purtroppo a Bari mancheranno Chochev, Jajalo e Murawski che sono i giocatori titolari del nostro centrocampo. Speriamo di avere Nestorovski: la sua assenza peserebbe veramente tanto. In ogni caso ritengo che Tedino metterà in campo una squadra competitiva, in grado di fare il proprio dovere. Io sono fiducioso, il Palermo andrà a Bari per vincere. La differenza tra Bari e Palermo la fa il pubblico: i pugliesi possono contare su una tifoseria che accorre allo stadio in massa, al "Barbera" arrivano non più di quattromila spettatori per gara. Purtroppo si è creato un clima ostile nei miei riguardi e nei riguardi della squadra, spero che al più presto tutto possa essere chiarito. In ogni caso con la nuova proprietà, visto che spero di non essere più il presidente del Palermo a breve, il mio auspicio è che il pubblico torni a fare la differenza perché in serie A non ci va solo una squadra, ma l'intera città".


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