Orlandina, c'è subito la coppa Il PAOK per dimenticare Cantù


il 09 Gennaio 2018 - 10:29 300

basket - champions league

Orlandina, c'è subito la coppa
Il PAOK per dimenticare Cantù

Si gioca a Salonicco dopo la batosta di Desio: nel prepartita parlano Venza e Brienza.

CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Le sconfitte sono state tante, tre nello spazio di dieci giorni e tutte con il comune denominatore rappresentato dall'ampio divario pagato alla sirena finale. Tuttavia, la Betaland Capo d'Orlando non può di certo fermarsi, anche perchè 48 ore dopo la pesante scoppola rimediata a Desio contro Cantù è già tempo di tornare a giocare. Un'altra trasferta, anch'essa non particolarmente probante sul piano della distanza visto che si gioca a Salonicco, in Grecia. Sicuramente, però, una sfida importante e delicata per i biancazzurri, che affronteranno il PAOK nella nona giornata della fase a gironi di FIBA Champions League, in un appuntamento che potrebbe davvero rappresentare una delle ultime occasioni per i paladini per rientrare in corsa per un posto tra le prime quattro, con annessa qualificazione ai playoff ad eliminazione diretta. Ma si tratta soprattutto di una gara che può servire per rimuovere tossine importanti dopo il trittico di gare perse malamente in campionato, contro Avellino, Venezia e per l'appunto Cantù.

A rappresentare l'Orlandina Basket nella consueta presentazione della sfida, questa volta, a volerci mettere la faccia ci pensa la dirigenza nella persona di Francesco Venza. Il direttore generale paladino, una delle figure storiche del club, fa capire che la squadra allenata da Gennaro Di Carlo è dura a morire, e che nonostante la serie di pesanti sconfitte consecutive non vuole darsi per vinta in questa stagione: "Essere qui è un'ulteriore tappa del posizionamento del nostro club in Europa, al di là dei risultati ottenuti o che possiamo ottenere. Entrare in questo splendido palasport è una bella emozione, che finalmente dovrebbe proporre una bella cornice di pubblico. Pensare che in questo palazzo nel fine settimana è caduto l'Olympiacos, una delle formazioni sacre del basket greco, ci porta subito a far capire quali siano le difficoltà della partita di domani sera. Non stiamo attraversando uno dei nostri migliori periodi, ma ritengo che prima di gridare 'al lupo, al lupo!' ce ne voglia. La squadra in questo momento ha bisogno di tranquillità, di riscoprire le proprie certezze e la propria identità".

Venza prosegue il suo discorso sostenendo che il match di questa sera in terra ellenica rappresenta un ulteriore momento di passaggio per la stagione travagliata e ricca di impegni che l'Orlandina Basket sta vivendo. Una annata in cui chiaramente il doppio impegno tra campionato e coppa sta avendo il suo peso, ma che sarà di certo formativa per tutti gli elementi del club, dai giocatori allo staff tecnico: "La partita contro il PAOK è un passaggio verso il raggiungimento di questi obiettivi indipendentemente dal risultato. Dobbiamo pensare alle nostre aspettative e alle nostre ambizioni, che sono quelle di far crescere al meglio i nostri giovani, senza perdere di vista l'obiettivo primario che è il posizionamento migliore dell'Orlandina in campionato, senza voler essere presuntuosi e senza voler vendere quello che non siamo, ma ricordando che noi siamo il paese più piccolo ad aver mai giocato un campionato di Serie A e questo è il settimo. Tutto quello che abbiamo fatto - conclude Venza - , facciamo e faremo sarà sempre proiettato verso il futuro".

A fare da portavoce della parte tecnica di casa Orlandina Basket ci pensa, come spesso accade alla vigilia delle sfide europee, Nicola Brienza. L'assistant coach di Gennaro Di Carlo presenta la sfida contro il PAOK Salonicco in base soprattutto alla qualità che gli ellenici presenteranno sul parquet di casa, dall'esperienza degli americani Goss (ex Venezia) e Jackson al talento di Charalampopoulos: "Questa partita è iperstimolante perché siamo in un posto che ha fatto la storia del basket europeo, essere qui in rappresentanza della Sicilia e dell'Italia è molto bello e dà molte energie. Non siamo nel nostro miglior momento di forma, ma la bellezza del giocare la coppa puo' darci una mano a ritirarci su e ricominciare. La coppa ci è mancata, è vero che è faticosa ma giocando ogni tre giorni mantiene alta l'adrenalina e il piacere di giocare spesso, è molto bello e gratificante. Inoltre, venendo da una partita non giocata al meglio è utile per voltare subito pagina e non pensare troppo a quello che è stato ma guardare subito avanti. Il PAOK è un'ottima squadra, ha inserito Goss e Jackson e questo ha aumentato il livello tecnico. Inoltre è rientrato Charalampopoulos, il loro talento più interessante e giocatore di sicuro avvenire a livello europeo".


il 09 Gennaio 2018 - 10:29 300