Caruso, illusione e rimpianti Jaziri lo elimina in rimonta


il 15 Gennaio 2018 - 13:55 3.195

tennis

Caruso, illusione e rimpianti
Jaziri lo elimina in rimonta

Il giocatore di Avola vince i primi due set ma cala alla distanza, e il tunisino lo batte.

MELBOURNE (AUSTRALIA) - Grandi rimpianti e sconfitta al debutto in un evento del Grand Slam per Salvatore Caruso, il quale esce di scena al primo turno degli Australian Open perdendo in cinque set contro Malek Jaziri. Primi due set ai limiti della perfezione per il giocatore nativo di Avola (provincia di Siracusa), il quale ieri ha tagliato il grande traguardo della qualificazione - la prima in carriera per lui - in un torneo Major al termine di un percorso che lo ha visto in campo per ben tre volte nel corso della settimana appena passata. Un triplo impegno che gli ha anche portato via diverse energie al tennista siciliano, il quale ha anche avuto la chance di chiudere la contesa dopo essersi portati in vantaggio di un break durante il quarto set, anche se alla fine la migliore gestione fisica e atletica ha consentito al tunisino di rientrare in partita e di completare la clamorosa rimonta che lo porta al secondo turno. In ogni caso Caruso può comunque valutare positivamente la sua esperienza, che lo ha portato a qualificarsi e a giocarsi il primo passaggio del turno in carriera nel circuito maggiore.

La partita non inizia nel migliore dei modi per Caruso, il quale sente in maniera inevitabile la tensione per il debutto nello Slam australiano e si fa strappare i primi due turni di battuta, andando sotto per 4-0 nel giro di pochi minuti. Il giocatore di Avola riesce comunque a scrollarsi la tensione di dosso e riesce a risalire la china poco per volta, recuperando uno dei due break immediatamente e poi strappando ancora il servizio a Jaziri mentre il tunisino cercava di chiudere la pratica del primo set. A questo punto la soluzione arriva nel tie-break, che Caruso gioca bene e conclude col punteggio di 7-2 in suo favore. I primi game del secondo set riportano un certo equilibrio sul campo, finchè il siciliano non trova delle falle nel piano tattico del nord-africano e decide di accelerare nel momento giusto. Il sesto game è il momento propizio per ottenere il break che regala il vantaggio, poi Jaziri chiama il medical timeout per un problema a un piede, ma Salvatore non ha pietà e chiude il parziale con il punteggio di 6-3 che mette la gara in discesa.

L'inizio del secondo set è favorevole a Jaziri che ottiene un break importante in avvio, ma Caruso non ci sta e nel corso del quarto gioco porta a casa il contro-break che riporta l'equilibrio nel punteggio del parziale. La partita si fa tirata, i game si allungano e fanno il gioco del tunisino, che nel quinto e nel sesto gioco riesce ad avere la meglio ai vantaggi, portando anche a casa il break del 4-2. Il siciliano non si demoralizza, ma al tempo stesso non riesce ad avere occasioni per ricucire l'ennesimo strappo. Così Jaziri tiene botta e chiude il terzo set con il punteggio di 6-3. Caruso prova a ricostruire la partita, nel terzo game porta a casa il break grazie ad un paio di colpi pesantissimi da fondo e si riporta in vantaggio ma il tunisino recupera subito: è 2-2. L'azzurro salva un fondamentale sesto gioco, il suo rivale sembra in chiara crescita sul piano dei colpi e salva con l'ace una palla break nel nono game, prima di averne tre a disposizione nel dodicesimo gioco: la prima è sufficiente, Jaziri sale sul 7-5 e porta il match al quinto set.

Jaziri sembra chiaramente più in palla rispetto a Caruso, la sua palla corre più velocemente di quella del siciliano, il quale prova a caricarsi. Ma alla prima vera chance, il tunisino se ne va: secondo game, palla break e servizio strappato. L'azzurro va in preda ai crampi e richiede il medical timeout, togliendo anche ritmo e certezze al suo avversario che riesce ad annullare tre palle del contro-break ma non la quarta, ed è 2-1. L'equilibrio dura però poco, perchè Jaziri accelera ancora e riesce a strappare nuovamente il servizio a Caruso, portandosi sul 4-1 poco dopo ed ipotecando di fatto la vittoria, anche perchè il giocatore di Avola sembra chiaramente in debito di ossigeno e di fiducia. Al tunisino basta dare pesantezza e un po' di precisione ai colpi per risultare ingiocabile nei game finali di una partita che porta con sè tanti rimpianti per Caruso, il quale può tornare a casa comunque con una qualificazione in un evento Slam nella valigia.


il 15 Gennaio 2018 - 13:55 3.195