Di Carlo si rimangia le mani "La gara ci è sfuggita di mano"


il 12 Febbraio 2018 - 11:58 219

basket - serie a

Di Carlo si rimangia le mani
"La gara ci è sfuggita di mano"

Il coach dell'Orlandina deluso per la sconfitta con Reggio Emilia, maturata nel finale.

CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Trentasei minuti e mezzo di buona Betaland Capo d'Orlando, poi però sul parquet del PalaSikeliArchivi si abbatte il ciclone Amedeo e le speranze di interrompere una lunghissima striscia negativa si sgretolano secondo dopo secondo e tripla dopo tripla. I cinque minuti finali di Della Valle consentono alla Grissin Bon Reggio Emilia di espugnare il parquet della formazione paladina, ottenendo anche la rivincita rispetto alla gara di andata vinta al PalaBigi dall'Orlandina. Da quella partita arrivò il primo successo stagionale per gli uomini allenati da Gennaro Di Carlo, da questa avrebbe potuto avere inizio una nuova primavera. E invece, grazie soprattutto ai 14 punti realizzati in quegli ultimi maledetti cinque minuti dalla guardia della Nazionale di coach Sacchetti è arrivata la sconfitta consecutiva numero dodici, di certo la meno meritata per una Betaland che ora potrà sfruttare tre settimane di lunga sosta per ricaricare le batterie e per apportare le modifiche necessarie per cercare di risalire la china e tenere l'ultimo posto il più lontano possibile.

Subito dopo la sirena finale del PalaSikeliArchivi, Gennaro Di Carlo si rende conto di doversi ritrovare a commentare e analizzare una sconfitta che in un certo senso la sua Betaland Capo d'Orlando non ha meritato. Una buona prova, sul piano del giro palla e dell'intensità difensiva, rovinata dal clamoroso finale di Della Valle e condizionata anche da una situazione difficile sul piano di squadra, con molti giocatori in debito di ossigeno proprio negli ultimi minuti del match: "Se analizziamo la partita per quella che era la sua importanza - dichiara Di Carlo - chiaramente il risultato non può essere buono. Abbiamo perso una battaglia importante e l’abbiamo persa all’ultimo quarto, quando la partita ci è sfilata di mano. Siamo arrivati a questa gara con svariati problemi: Atsur non si è allenato tutta la settimana, Faust è uscito per crampi, Campani sta cercando di reinserirsi al meglio, Stojanovic dopo il rientro si è già fermato due volte e chiaramente la sua condizione non è ancora ottimale. I ragazzi in campo hanno fatto quello che potevano, hanno lottato, ma alla fine non abbiamo più preso una palla vagante".

Passando su un piano più tecnico, e soprattutto su quello tattico, Di Carlo ha analizzato gli errori commessi individualmente e di squadra, e che non hanno consentito all'Orlandina di portare a casa la vittoria. Errori legati soprattutto alla gestione dell'attacco nell'ultimo quarto, in cui la difesa di Reggio Emilia ha accettato praticamente tutti i cambi di marcatura e ha dunque tolto alcune chiavi di lettura ai paladini, incapaci di proporre il gioco brillante dei primi tre quarti: "Poi c’è l’aspetto tecnico e tattico, in cui siamo stati deficitari perché non abbiamo avuto lucidità e non siamo stati bravi a resistere ai cambi della difesa di Reggio. Ora c’è la pausa ed è possibile che la useremo per cambiare qualcosa, alla ripresa potremmo avere un’Orlandina dal volto diverso. Ci tengo a ringraziare il pubblico, che stasera ha cercato di spingerci e di caricarci nei momenti più complicati. Abbiamo fatto un primo passo per tirarci dietro il pubblico, poi purtroppo abbiamo lasciato che la partita ci sfuggisse di mano".


il 12 Febbraio 2018 - 11:58 219