L'Acireale fa suo il derby ed è salvo È festa grande al 'Tupparello'


il 30 Marzo 2018 - 08:39 506

calcio - serie d

L'Acireale fa suo il derby ed è salvo
È festa grande al 'Tupparello'

La vittoria nella sfida tutta siciliana con la Sancataldese vale la matematica permanenza in Serie D per gli acesi.

ACIREALE (CATANIA) - I riflettori del Tupparello si accendono su una partita decisiva per i granata che, sapendo già i risultati delle avversarie che hanno giocato nel pomeriggio, sono consapevoli che battendo la Sancataldese centrerebbero la salvezza matematica e contemporaneamente accorcerebbero le distanze dal quinto posto occupato dall'Ebolitana sconfitta a Messina, tenendo ancora calda la questione playoff.

Per l'occasione, Infantino conferma dieci undicesimi della squadra che ha vinto la trasferta in casa dell'Isola Capo Rizzuto, con la sola differenza del ritorno capitan Cocimano dal primo minuto al posto di Pantano.

Di fronte, una Sancataldese che non ha quasi più nulla da chiedere al campionato, e che pensa più che altro alla gara di giorno 8, in casa contro il Roccella, che in caso di vittoria consegnerebbe la salvezza ai rossoverdi. Che, però, non vengono certo al Tupparello a fare i figuranti, soprattutto il micidiale Ficarotta, al rientro dopo una lunga assenza.

Si gioca in notturna, quindi, per volontà del presidente Gianluca Cannavò, che chiede e ottiene dalla Lega anche un minuto di silenzio, prima della gara, in memoria di Giorgio Privitera, il Carabiniere 29enne acese morto in servizio, la cui improvvisa scomparsa ha toccato tutta la città.

Poi si comincia, ed è subito l'Acireale a fare la partita, ma la Sancataldese concede poco, difendendo, se serve, anche con le cattive. Così il primo tiro è della squadra ospite ma la conclusione di Ficarotta è altissima. Risponde subito l'Acireale con un diagonale di Pannitteri a lato di poco. Anche se mancano le occasioni da gol, la partita è godibile, tra due squadre che si affrontano viso aperto e senza timori reverenziale di sorta. La palla buona capita sulla testa sbagliata, quella di Tumminelli, che indirizza a lato di poco. Sull'altro fronte ci prova ancora Ficarotta, palla deviata da un difensore che finisce a lato di poco. La partita si accende: altro cambio di fronte e Manes da distanza siderale manda alto di pochissimo. Poi Lo Nigro da due passi conclude a botta sicura, Franza respinge di piede. L'Acireale attacca con più convinzione, ma l'inzuccata in corsa di Cocimano esce di poco. La Sancataldese prova qualche velenoso contropiede, ma finisce sempre per sbattere sul muro alzato da Sciannamè e da un monumentale Manes. Nel finale di primo tempo deve sporcarsi i guanti anche Barbieri per deviare sulla traversa, e poi in corner, una sciabolata dalla distanza di Sciacca.

È Bruno ad aprire le ostilità nella ripresa, con un tiro alto di poco sopra la traversa della porta difesa da Barbieri. Ma sull'altro fronte si accende improvvisamente capitan Cocimano, che sfrutta l'errato controllo di un difensore, ruba palla e batte Franza con un preciso diagonale. Cocimano potrebbe fare il bis, ma incorna malissimo un assist di Pannitteri, poi Alvarez, subentrato a un troppo nervoso Aloia, al volo dal limite sfiora il "sette" alla sinistra di Franza. All'Acireale sembra riuscire quasi tutto: Pannitteri tenta un lob spalle alla porta dopo aver anticipato al volo Franza, ma un difensore salva sulla linea. Alvarez ci prova anche dall'altro versante, palla fuori. Dalle parti di Barbieri brividi per un'incursione di Sessa che la difesa sventa a fatica. Poi ricomincia o show di Cocimano, che prova la rovesciata, palla fuori di poco.

Mister Marcenó prova la carta Sicurella e il giocatore per poco non segna subito con un bolide dalla distanza che sfila a lato d pochissimo.

Nel finale la Sancataldese schiaccia l'Acireale alla ricerca del pari, ma più che qualche pericoloso corner non riesce a produrre. E al triplice fischio finale, i ragazzi di Infantino possono festeggiare la salvezza, e sognare gloria per le ultime cinque giornate.

Quanto al pubblico, ci sono cori anche per il presidente Cannavò, un vero e proprio portafortuna per la squadra: da quando c'è lui al vertice della società sono arrivate tre vittorie di fila, e la porta di Barbieri è rimasta inviolata per 270' consecutivi. Mai successo, finora, in questa stagione.

Tabellino

Acireale-Sancataldese 1-0

Marcatori: st 3' Cocimano

ACIREALE (3-4-3): Barbieri, Tumminelli, Manes, Sciannamè; Palermo (36' st Giarrusso), Lordi, Lo Nigro (38' st Schiavino), Pannitteri (21' st Di Stefano); Barraco (30' st Pantano), Aloia (10' st Alvarez), Cocimano. A disposizione: Dragotto, Reina, Schiavino, Albertini, Tribulato. Allenatore: Infantino.

SANCATALDESE (4-4-2): Franza; Tosto, Di Marco, Meringolo, Carrozzo; Sciacca (31: st Sicurella), Calabrese, Sessa (28' st Costanzo), Bruno (36' st Costantino); Ficarrotta, Ouattara. A disposizione: Serenari, Fragapane, Pilato, Alba, Pignatone, Raimondi. Allenatore: Marcenó.

Arbitro: Lovison di Padova.

Note: angoli 7-3 per la Sancataldese; ammoniti Carrozzo e Meringolo per la Sancataldese, Palermo, Aloia e Alvarez per l'Acireale. Osservato prima dell gara un minuto di raccoglimento in memoria del Carabiniere acese Giorgio Privitera, morto in servizio in settimana.


il 30 Marzo 2018 - 08:39 506