Messina, disimpegno Sciotto: "Da luglio società in vendita"


24 Giugno 2018 - 10:46 1.285

calcio - serie d

Messina, disimpegno Sciotto:
"Da luglio società in vendita"

Lettera aperta in cui il patron svela le sue intenzioni per il futuro del club.

MESSINA - Pietro Sciotto alza bandiera bianca e annuncia la messa in vendita del Messina a partire dal prossimo 30 giugno dopo la contestazione dei tifosi. Una sola settimana imposta come deadline dal presidente del club peloritano, il quale con una lettera aperta ammette di aver provato a fare il possibile per salvare il club: "Alla luce della contestazione dei giorni scorsi, sono pronto ad accontentare i tifosi. Se c’è qualche imprenditore interessato realmente all’acquisto del Messina, che può dimostrare di avere una forza economica maggiore di quello della famiglia Sciotto e tale da soddisfare le ambizioni della piazza, si faccia avanti nelle forme e nei modi che merita una trattativa seria e riservata. Abbiamo dato mandato al dottor Giovanni Giliberto dello studio 4meConsulting di ricevere e valutare le eventuali offerte per l’acquisto della società, supportate dalle dovute garanzie economiche e sportive per l’Acr Messina, che dovranno arrivare entro e non oltre il 30 giugno 2018. Oltre tale data, non prenderemo in considerazione alcuna altra manifestazione di interesse".

Sciotto svela tutto l'impegno messo per provare a rilanciare il Messina, dopo il cambio di programma legato prima all'addio di mister Modica e poi al mancato accordo col Città di Messina per la fusione. Ma c'erano altri programmi che il patron ha provato a portare avanti, senza però riuscirci in tempi brevi: "Era mia intenzione trasformare l’amarezza di tutti in uno stimolo ancora più grande per rendere il Messina più forte. Ero al lavoro da settimane ormai per l’individuazione delle figure più adatte per costruire il Messina del prossimo anno, dal settore dirigenziale a quello tecnico. Un lavoro che richiede tempo ed attenzione per cercare di evitare gli errori commessi lo scorso anno quando si è dovuto operare in pochissimi giorni per dare il via alla stagione. Direttore sportivo e segretario generale erano le prime figure che stavamo individuando con il compito, poi, di scegliere il nuovo allenatore, di costruire la nuova squadra e lavorare sull’ipotesi di un eventuale ripescaggio se dovessero esserci le condizioni e le opportunità. Volevamo comunicare tutto alla città non appena l’organigramma fosse stato completo".


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