Un team siciliano vola a Firenze Sedici medaglie a livello nazionale


01 Luglio 2018 - 12:21 504

jujitsu

Un team siciliano vola a Firenze
Sedici medaglie a livello nazionale

Il Team Costha, composto da ragazzi di Palermo e Gela, dominano in ogni categoria.

PALERMO - Si è concluso da pochi giorni il campionato italiano di Jiu Jitsu al Mandela Forum di Firenze dove ha visto un team siciliano portare a casa ben 16 medaglie. Dal capoluogo siciliano sono partiti in cinque (quattro ragazzi ed una ragazza), mentre da Gela solo tre ragazzi. Grazie al supporto e all’aiuto del team Cicero Costha, direttamente dal Brasile e sotto la supervisione del maestro Hygor Brito, i risultati di questa stagione sono stati a dir poco strabilianti conquistando i podi di tutte le manifestazioni nazionali più importanti d’Italia ed europee. Il gruppo palermitano da poco entrato a tutti gli effetti dentro la PSLPB Cicero Costha Jiu Jitsu, ha portato esattamente i seguenti risultati: 9 medaglie d’oro, 6 medaglie d’argento, ed 1 medaglia di bronzo. Inoltre il Team Costha si è posizionato in classifica al quattordicesimo posto su centoventicinque squadre partecipanti con soli 7 atleti (uno si è dovuto ritirare per una lussazione alla spalla). Ed è il primo Team classificato in Sicilia.

Hygor Brito (22 anni) brasiliano e già cintura nera ottiene quattro ori. Ruben Stabile (30 anni) cintura viola e neo campione italiano nella categoria adult 88 kg, ha conquistato due ori. Ferdinando Rinaldo (54 anni) cintura marrone conquista due ori e due argento in peso ed assoluto sia nel “gi” (combattimento con kimono) che nel “nogi” (senza kimono) delle cinture marroni, andando a chiudere positivamente questa stagione che già lo aveva visto vice campione europeo assoluto. Andrea Cardona (27 anni) cintura blu è l’unica ragazza del gruppo e si aggiudica due argento sia “gi” che “nogi”, perdendo in finale solo per decisione arbitrale, visto la parità di punteggio. Claudio D’Angelo (23 anni) anche lui cintura blu porta via 1 argento e diventa vice campione italiano “nogi”. Alessandro Fraziano (26 anni) cintura blu e head coach della filiale di Gela, che per stop arbitrale a causa di un infortunio è costretto dal medico a fermarsi dopo aver vinto la semi finale del “nogi”, impedendogli così di fronteggiare la finale e il giorno dopo la categoria “gi”.

Infine il giovane Tony Cartia (15 anni) cintura bianca e gelese di nascita, si classifica campione italiano juvenile alla prima esperienza nazionale. Lo spot del campionato diceva #allenati, gli atleti lo hanno fatto in silenzio, faticando, sudando e senza troppi proclami e pubblicità, raggiungendo quello che è, ad oggi, il risultato più importante e numeroso che un team siciliano abbia mai compiuto da quando il Brazilian jiu jitsu viene praticato nella nostra penisola. Dopo il doppio oro di Milano, il triplo oro di Torino, il doppio argento agli europei, il campionato italiano non poteva che chiudersi diversamente. Ora ci si allena con un solo obiettivo: campionato europeo in Polonia ad agosto e a seguire, a dicembre, si vola a Mosca per i mondiali.


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