Trapani, chiarezza sul futuro "Tutti facciano qualcosa"


il 10 Luglio 2018 - 12:07 208

Calcio - Serie C

Trapani, chiarezza sul futuro
"Tutti facciano qualcosa"

Le parole dell'ammistratore unico della società granata.

Il futuro del Trapani continua ad essere avvolto nel mistero e nell'incertezza. Dopo che il presidente Morace ha manifestato la voglia di lasciare, diversi imprenditori hanno provato a rilevare il club granata ma tutte le trattative si sono arenate. A fare chiarezza su cosa accadrà nelle prossime settimane è stata Paola Iracani, amministratore unico del Trapani, intervenuta in conferenza stampa.

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E’ difficile mantenere un’azienda di queste dimensioni in questo territorio - riporta Trapanioggi.it -. Ma è pur vero che, se si vuole raggiungere un obiettivo, questo si potrebbe ottenere riuscendo a fare squadra, invece di stare a guardare dalla finestra e criticare".

La dirigente del club granata ha parlato delle trattative che non si sono concluse positivamente: "Gli scenari sono cambiati molto velocemente nelle ultime settimane - ha dichiarato Paola Iracani -. Per i noti problemi del presidente Vittorio Morace e per altri noti problemi della Liberty Lines, già da gennaio scorso si era cominciato a cercare un partner o un’altra azienda che potesse continuare il percorso del Trapani Calcio. Si è cercato altrove qualcuno a cui poter passare il testimone perché sappiamo che qui, sul territorio, non c’è mai stata una presenza, un interesse forte. A gennaio pensavamo di aver chiuso la cessione con un’azienda campana ma poi questa non si è presentata dal notaio, senza dare alcuna spiegazione. Abbiamo continuato a valutare offerte pervenute da altri imprenditori e abbiamo pure subito un tentativo di truffa da parte di un gruppo che si diceva rappresentato da due avvocati di Roma. Come Liberty Lines, ricordo che abbiamo un commissario giudiziale e che, quindi, per l’ipotesi della cessione dobbiamo passare non soltanto dal Consiglio di Amministrazione della società ma anche da verifiche giudiziarie. In quella sede abbiamo scoperto che i due avvocati non sapevano nulla. In questi mesi abbiamo lavorato tanto anche se abbiamo scelto un basso profilo di comunicazione"

Se non dovesse trovarsi un acquirente, il Trapani non scomparirebbe: “La società ha già effettuato l’iscrizione al Campionato di serie C e, nell’estrema ipotesi che non giungano proposte concrete da prendere in considerazione, è disponibile a garantire la prosecuzione dell’attività anche per il campionato 2018-2019 - ha commentato -. Certo c’è la necessità di realizzare un’economia di costi e con le cessioni di giocatori realizzate negli ultimi giorni, fatte a valore zero, abbiamo comunque ottenuto un risparmio di 500mila euro. Nonostante il contratto scaduto lo scorso il 30 giugno, il direttore sportivo Polenta si è occupato di questi aspetti e resta, per la proprietà, il soggetto di riferimento in questo ambito anche nella prospettiva di costruzione della nuova squadra. Quando in un momento di difficoltà qualcuno si dimostra vicino e proattivo questo va sottolineato.

Tra le proposte anche qualcuna non certo allettante per la città e  tifosi: "Qualcuno ha detto abbandonate la Società e poi la prendiamo in Eccellenza - ha concluso l'amministratore unico del Trapani -. Per me questo non è giusto, significa gettare alle ortiche tutto quello che è stato fatto finora. Abbiamo fissato una data, quella del 12 luglio, e chi è in grado di presentare un progetto serio lo faccia. Io dico se questa realtà è importante per tutti, tutti facciano qualcosa. A Trapani, invece, siamo bravi a criticare e poi non facciamo nulla. Per la vendita si chiedono solo 30mila euro, il valore nominale delle quote”.

(Foto Trapanioggi.it)


il 10 Luglio 2018 - 12:07 208