'Il vecchio e il bambino' interisti Record per due tifosi siciliani


il 02 Gennaio 2018 - 14:25 6.324

la storia

'Il vecchio e il bambino' interisti
Record per due tifosi siciliani

Un 97enne di Salemi e un neonato di Aci Castello accomunati dalla passione per i colori nerazzurri.

PALERMO - Tifosi si nasce, e si cresce. Tra gioie, dolori e ricordi, la passione per colori sociali, bandiere (sempre più rare) e gesta memorabili prospera sino a diventare carattere identificativo dell'esistenza di una persona. E' su questa componente emotiva che si fonda l'intero sistema calcio, e non c'è business in grado di accantonare il sentimento. Ne sono chiara testimonianza due appassionati interisti siciliani: l'amore per i colori nerazzurri, infatti, è sbarcato nell'Isola coinvolgendo, in qualità di soci, il sostenitore più anziano e quello più giovane.

Da un lato Giuseppe Di Pietro, classe 1920, di Salemi, legato a doppia mandata alla formazione trascinata da Corso e Suarez, senza dimenticare icone come Facchetti e Zanetti, i trionfi in Champions col Mago Herrera e con Mourinho, lo scudetto col Trap e la delusione del 5 maggio del 2002. C'è chi vive abbracciato a un pallone, identificando i momenti della propria esistenza con quelli della squadra del cuore: "Mio papà segue l'Inter da sempre - spiega a LiveSiciliaSport Paolo Di Pietro, figlio di Giuseppe -. E' tutt'ora un tifoso molto presente, nonostante qualche problema all'udito e alla vista dovuto all'età. Chiede notizie sulla squadra, si informa, è molto attento all'andamento della stagione. Insomma, la sua è una passione che non conosce confini".

Dall'altro Pietro Scuderi, di Aci Castello, neppure un mese e già interista per discendenza familiare. Nerazzurro il nonno, nerazzurro il padre e, adesso, nerazzurro il figlio. Una famiglia con la Beneamata nel cuore, con eroi e approcci al campo inevitabilmente diversi tra loro. Giuseppe e Pietro, ovvero il vecchio e il bambino come in quella canzone di Guccini: figli di epoche, secoli e miti differenti, accomunati dalla passione per la stessa squadra. Una bella storia di sport, capace di risalire all'istinto primordiale della palla che rotola su un rettangolo di gioco. Al di là della formazione, al di là della posta in palio, al di là del risultato finale. Non solo miliardi, diritti, interessi e polemiche: anche questo, anzi soprattutto questo, è calcio.


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