Telimar pronto a ripartire A Palermo c'è la Vis Nova


06 Aprile 2018 - 16:35 425

pallanuoto - serie a2

Telimar pronto a ripartire
A Palermo c'è la Vis Nova

Riprende il campionato dopo la sosta per le festività pasquali.

PALERMO - Dopo la pausa pasquale, riparte il Campionato di Pallanuoto Maschile di Serie A2 Sud. Nella quarta giornata del girone di ritorno, domani, sabato 7 aprile, il TeLiMar ospita la Roma Vis Nova in un match delicato che avrà il suo fischio d’inizio alle ore 15,00 alla Piscina Olimpica Comunale di Palermo agli ordini degli arbitri Luciani e Ruscica.

Il club dell’Addaura è reduce da una partita combattuta, quella a Bari contro la Waterpolo, persa di misura solo sul finale. I ragazzi allenati da Ivano Quartuccio hanno il compito non facile di cercare di conquistare punti fondamentali per la salvezza contro una squadra – guidata da Alessandro Calcaterra, che al momento occupa la sesta piazza in classifica e che tra le sue fila vede schierato l’ex Alessandro Serrentino tra i pali e Vittorio Schimmenti come allenatore in seconda.

I ragazzi del Presidente Giliberti, orfani di Gabriele Galioto, che dovrà stare ancora fuori a causa della frattura al polso sinistro, si presentano all’appuntamento avendo approfittato della pausa del campionato per lavorare sodo sia sulle fasi difensive che, soprattutto sulle fasi di attacco, in particolare sulle azioni di uomo in più, che nelle ultime occasioni sono state spesso sprecate. I capitolini, di contro, arrivano alla piscina di viale del Fante dopo aver conquistato tre punti importanti in casa, battendo il Civitavecchia, quarto in classifica. I giallorossi si affidano anche stavolta al centroboa Bitadze e al capitano Vitola, supportato dal suo vice Vittorioso.

Così, alla vigilia della sfida, il direttore sportivo Lino Mesi: "Questa, come tutte le 8 partite che ci aspettano, sarà una finale. In ogni incontro, a prescindere dall’avversario e dal fattore campo, dovremo cercare i tre punti perché questo impone la classifica. Il nostro valore è sicuramente diverso rispetto a quello che adesso dice la graduatoria, ma occorre dimostrarlo in acqua. Contro il Bari sicuramente si sono visti dei segnali incoraggianti: non abbiamo preso contropiedi, gol e rigori dal centro, abbiamo gestito meglio le situazioni di attacco e ripreso la partita dopo che eravamo 3 gol sotto. Ma non è stato sufficiente e la scarsa esperienza è stata fatale. Abbiamo continuato a lavorare con scrupolo e ribadito la massima fiducia nei confronti dei nostri giocatori. Dobbiamo giocare con maggiore cattiveria sotto porta; servono una diffusa serenità nei 4 tempi e la capacità di reagire quando arriveranno gli errori. E serve, ovviamente, una vittoria per riconquistare stima in se stessi e nei propri mezzi".


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