"A Salerno per vincere Playoff? E' ancora presto"


il 14 Maggio 2018 - 17:33 1.421

palermo - parla pomini

"A Salerno per vincere
Playoff? E' ancora presto"

L'esperto estremo difensore rosanero parla in conferenza stampa a Boccadifalco.

PALERMO - L'esperienza che serve in un momento delicato per il Palermo passa dalla testa e dai guantoni di Alberto Pomini. L'estremo difensore rosanero, divenuto ormai da mesi uno dei punti fermi della formazione ora guidata da Roberto Stellone, è intervenuto in conferenza stampa un paio di giorni dopo il deludente pareggio del "Barbera" contro il Cesena. Il numero 22 del Palermo esordisce però parlando della sfida di venerdì sera sul campo della Salernitana, in cui a suo parere sarà necessario portare a casa i tre punti: "Ci prepariamo a giocare venerdì per vincere, poi dopo vedremo. Intanto pensiamo a venerdì e cercheremo di vincere anche per trovare un po' di fiducia. Viviamo settimana per settimana, senza guardare troppo avanti. Ci dobbiamo dare delle risposte, tutto il contorno non ci deve interessare".

Pomini prova ad analizzare anche gli errori commessi dal Palermo, soprattutto nelle gare in cui era necessario non sbagliare per mantenere vivi i sogni di promozione diretta nella massima serie. Tuttavia, secondo il portiere rosanero il momento peggiore è stato proprio quello in cui Nestorovski e compagni non sono riusciti ad ingranare la marcia sul finire della stagione invernale: "Ognuno di noi s'è fatto un piccolo esame, è normale. Forse l'errore più grande è stato quello di avere troppa sicurezza. Quando è arrivato il periodo di difficoltà, che ci sta perché in 42 partite si sapeva che doveva arrivare, forse non siamo stati tanto forti da uscirne immediatamente. Tornare indietro è difficile, recriminare sui punti persi è un continuo mordersi la coda. Siamo a questo punto, manca una partita e cercheremo di affrontarla nel migliore dei modi per vincerla. Da sabato mattina penseremo al resto".

Impossibile passare sopra al deludente pareggio di sabato contro il Cesena, il risultato che ha compromesso in maniera definitiva le chances di promozione diretta in A del Palermo. Pomini ne parla in questi termini, sottolineando proprio l'importanza di fare risultato per stabilire anche lo stato mentale di una squadra in piena lotta per un traguardo: "Penso che col Cesena la prestazione ci sia stata, meritavamo di vincere. Se dobbiamo analizzare solo il risultato non siamo contenti, se dobbiamo analizzare le occasioni create forse siamo stati meno lucidi nel secondo tempo. Abbiamo spinto tanto e tirato tantissimo, probabilmente con la vittoria avremmo parlato di un Palermo rinato e di uno stadio esaltato. Il risultato condiziona il giudizio sulla prestazione e sullo stato di salute di una squadra. Da quando è arrivato Stellone, credo sia stata la partita più positiva complessivamente. Siamo stati solidi dietro e abbiamo creato il maggior numero di palle gol. Rimane il rammarico di non aver vinto, ma nel calcio ci sono tante dinamiche che non si possono controllare. Negli ultimi 25 minuti non abbiamo avuto la forza per fare un forcing alla fine, la stanchezza si fa sentire e lavoriamo anche per migliorare questa condizione".

Il numero 22 del Palermo ammette anche uno dei principali difetti della squadra, ovvero le condizioni fisiche precarie con cui i rosa sono arrivati a questo punto cruciale del campionato: "E' evidente che arriviamo col fiato corto alla fine delle partite. Sono l'ultima persona a poter dire se si è trattato di un errore di preparazione o di stanchezza accumulata nel corso del campionato, ma tutto è migliorabile. Siamo monitorati da gente preparate che ci aiuterà, gente che lavora più di noi per farci correre di più. Ci affideremo a loro per dare il massimo tutti insieme. Nello spogliatoio ci siamo già detti tutto, sappiamo che è inutile continuare guardarci indietro e che avremmo potuto fare di più. Da tre-quattro settimane ci siamo rimessi in discussione tutti e dobbiamo andare avanti così, cercando di scavare più a fondo possibile per trovare tutte le energie. Qualora dovessimo andare ai playoff, ogni squadra avrà le sue insidie. Non ho una preferenza".

A pagare la sfida contro il Cesena sul piano psicologico è stato soprattutto Igor Coronado. Il fantasista brasiliano ha sbagliato il calcio di rigore nel primo tempo, per poi uscire di colpo dal match sul piano mentale. Pomini ammette in conferenza stampa di aspettarsi una reazione da campione del suo numero 10: "Igor è un ragazzo intelligente, sa che la considerazione e il giudizio che abbiamo di lui, come tutta la città, non può passare da un calcio di rigore. Per buona parte della stagione è stato il nostro trascinatore, confidicamo  nelle sue qualità nel saltare l'uomo e nella finalizzazione, ha fatto nove gol e sicuramente sarà uno di quelli che avrà tanto da dire. Chiaramente comprendo la sua delusione, se fosse capitato a me sarei stato deluso allo stesso modo, ma deve avere la forza di reagire. Non mi pongo neanche il problema che non possa reagire. Lo spogliatoio ci crede, dobbiamo dimostrarlo fino alla fine. Se gli altri saranno più bravi, allora faremo loro un applauso".

Il passaggio da Bruno Tedino a Roberto Stellone nel ruolo di allenatore ha portato il Palermo a mantenere l'imbattibilità, ma con una sola vittoria nelle tre partite in cui il mister romano ha preso il posto del trevigiano. Ecco in tal senso cosa pensa Pomini: "Nel momento in cui cambia l'allenatore, cambia tutto. Non dimentichiamo però quanto sia stato importante il lavoro di Tedino, quando un allenatore viene cacciato la responsabilità è di tutti. Abbiamo fatto un esame di coscienza perché è una sorta di fallimento per i giocatori, poi si riparte e si apre una nuova parentesi. A livello tattico qualcosa ha cambiato, ma ha portato anche entusiasmo. Stellone ha voglia di vincere questa sfida e non è semplice. Da fuori sembra sempre facile, lui ha portato la voglia di darci fiducia, cosa che avevamo un po' perso con gli ultimi risultati. Ci martella dalla mattina alla sera con i video e col lavoro sul campo, ci fa lavorare con un'attenzione maggiore per limare i nostri limiti e noi lo stiamo seguendo in tutto e per tutto. Abbiamo bisogno di una guida e ci sta dando qualcosa in più".

Infine Pomini parla delle sfide che riguardano le altre due squadre che, almeno sulla carta, possono ancora giocarsi la promozione diretta. Se il Palermo andrà a Salerno per cercare il miracolo, il Frosinone affronta il Foggia, mentre il Parma ospiterà lo Spezia: "Non penso serva dare messaggi a Foggia e Spezia, ogni giocatore in cuor suo ha la voglia di fare il massimo per dimostrare il proprio valore. A nessuno piace perdere, combatteranno. Per me è una cosa talmente normale che solo il pensiero di dover fare un appello è assurdo, vivendola da dentro ogni giocatore vuole fare sempre il massimo. Per la squadra e per orgoglio personale. Anche la Salernitana avrà voglia di chiudere il campionato in casa nel miglior modo possibile e non c'è niente di strano, è giusto così. Dobbiamo essere bravi noi ad ottenere una vittoria, poi vedremo a cosa porterà".


il 14 Maggio 2018 - 17:33 1.421