La vittoria voluta dal destino Ora Cecchinato sogna in grande


il 06 Giugno 2018 - 07:30 2.351

tennis

La vittoria voluta dal destino
Ora Cecchinato sogna in grande

Il ragazzo del Tc2 vola al Roland Garros dopo aver sofferto e stretto i denti.

PALERMO - 2-6 6-7 4-5 30-30. Marco Cecchinato è a due punti dalla sconfitta contro Marius Copil, al primo turno del Roland Garros. La maledizione del primo turno in un evento del Grand Slam sembrava continuare ad aleggiare sulla testa dell'allievo di Simone Vagnozzi. E dire che questa primavera era stata propizia per il palermitano, che in questo primo scorcio di 2018 si era tolto qualche soddisfazione e anche dei sassolini dalle scarpe. Marco era infatti riuscito a tornare a trionfare in un Challenger, trionfando in quel di Santiago de Chile. Marco era finalmente riuscito a vincere una partita in un torneo del circuito Masters 1000, sconfiggendo un mastino come Dzumhur in quel di Montecarlo e bissando un paio di settimane dopo a Roma, contro una vecchia volpe come Cuevas. In mezzo il primo storico trionfo in un torneo del circuito maggiore, con Budapest che veniva dominata da Ceck dopo l'eliminazione all'ultimo turno di qualificazione e il ripescaggio come lucky loser. Come se il destino avesse messo lo zampino, quasi a lanciare un messaggio: "Questo è l'anno di Cecchinato".

Già, quel destino che si era rivelato al mondo e nella vita di Cecchinato sotto forma di sospensione, per il suo coinvolgimento in un fastidioso - da conoscere e da vivere - caso di scommesse legate al tennis. Proprio in una prima fase di picco positivo nella carriera del ragazzo cresciuto tra i recinti e sui campi del Tc2 del quartiere San Lorenzo, e capace di entrare tra i primi 100 giocatori del ranking mondiale. Lo stop forzato, i mesi di sofferenza divisi tra gli allenamenti e l'attesa per il momento del reintegro e del ritorno in campo e soprattutto a caccia di punti per la classifica, che andava peggiorando volta per volta. Poi il ritorno, i primi risultati nel circuito Challenger, la 'serie B' del tennis mondiale nella quale Cecchinato è riuscito sempre a fare grandi cose, soprattutto su quella terra rossa che ora lo solleva a grande protagonista a livello mondiale. Fino al trionfo nella capitale cilena, alle vittorie nel Principato e nella Capitale, alla gioia immensa per l'affermazione a pochi passi dalle rive del Danubio. Tutto troppo bello.

Ma torniamo a quel quinto scambio del decimo gioco del primo turno del Roland Garros. Sì, perchè da quel momento il destino è tornato a sorridere a Marco Cecchinato. Il turno di battuta mantenuto, il break arrivato nel game successivo, la chiusura in suo favore del terzo set e l'inizio di una marcia meravigliosa e partita con un po' di thrilling. Perchè altrimenti non c'è gusto, non ce la si gode. Copil viene sconfitto al quinto set e con un 10-8 che la dice lunga sul cuore e sugli attributi dell'allievo di Vagnozzi. Trungelliti viene spazzato via dal campo al secondo turno dopo aver fatto in fretta e furia a Parigi per giocare la sua partita. Una storia 'alla Cecchinato', ma che uno come Cecchinato non poteva lasciar proseguire. Poi un cammino positivo diventa una corsa meravigliosa, poi una cavalcata trionfale, e dopo ancora un volo leggendario. Si arrende Pablo Carreño Busta, regolarista spagnolo con grande cuore e grandi colpi. Si ferma David Goffin, belga dalla grande risposta e con un sopraffino senso tattico. Si inchina Novak Djokovic, uno che per 221 settimane è stato il migliore di tutti ma che per un giorno non lo è stato.

Il ragazzo che scorazzava sui campi del Tc2 si ritrova dunque a rinverdire fasti meravigliosi per il tennis e per lo sport italiano. Quaranta anni dopo Corrado Barazzutti, che nel 1978 fu travolto sul campo centrale del Roland Garros da un mostro di nome Bjorn Borg. Quello stesso Barazzutti che un anno fa gli dava la prima grande gioia a livello di Nazionale, con la convocazione e il debutto in coppa Davis ad inizio 2017. Così, in mezzo a nomi eccellenti come quello del mostro sacro Rafael Nadal, dell'astro nascente Dominic Thiem e del grande vecchio Juan Martin del Potro spunta quello di Marco Cecchinato, che sicuramente ripartirà dopo questo straordinario exploit dalla posizione numero 27 del ranking mondiale. Una ascesa vertiginosa e meritata, per chi ha lottato contro tutto e tutti, dimostrando che nello sport come nella vita si può sbagliare ma si può anche rimediare. Ci si può sentire forti ma si può anche avere infinito margine per crescere. Tuttavia, caro Marco, non è ancora finita...


il 06 Giugno 2018 - 07:30 2.351