Messina, ultimatum vicino E i tifosi attendono risposte


il 29 Giugno 2018 - 08:58 1.331

calcio - serie d

Messina, ultimatum vicino
E i tifosi attendono risposte

Ultimi due giorni prima della scadenza fissata da Sciotto, il neo-sindaco De Luca chiede chiarezza.

MESSINA - Tutto potrebbe cambiare per poi restare così com’è, perché il futuro dell’Acr Messina è ancora tutto da decifrare. L’unica certezza è rappresentata da una tifoseria che ha perso la pazienza e che ha ormai mollato Pietro Sciotto, sempre più uomo solo al comando e deciso a passare la mano o quantomeno a chiedere il sostegno di altre realtà imprenditoriali. Tra 36 ore scadrà l’ultimatum lanciato dallo stesso Sciotto verso chiunque voglia avanzare delle proposte per acquistare la società, ma allo stato attuale nessuno si è fatto avanti. Poi c’è l’altra opzione, quella di cui in città si parla con maggior convinzione, quella della cordata messa in piedi dal candidato sindaco Dino Bramanti, fresco di sconfitta al ballottaggio, e Mario Bonsignore, già vicino all’F.C. Messina dei Franza.

Lo stesso Bramanti aveva dichiarato come si sarebbe interessato alle sorti dell’Acr Messina indipendentemente dall’esito del ballottaggio, adesso i tifosi attendono le risposte e la certezza di non aver assistito all’ennesimo slogan elettorale. Il gruppo imprenditoriale in questione non avrebbe manifestato alcun passo indietro, ma al momento tutto è legato all’utilizzo degli impianti sportivi. Servirà un confronto con il neosindaco De Luca, comprendere fino a quanto la nuova amministrazione è pronta a spingersi per tendere una mano alla prima società calcistica cittadina, anche se il tempo adesso inizia a stringere visto che ancora non si parla di direttore sportivo e allenatore.

Proprio De Luca, in occasione della sua proclamazione ha dichiarato: “Convocherò nei prossimi giorni il massimo dirigente e gli altri imprenditori che si sono attivati in questi giorni. Verificherò quanto vogliono investire e darò la mia benedizione politica. Il calcio deve essere però un segnale di unione e non di divisione”. Il clima però resta caldo, i giocatori lamentano il mancato pagamento delle ultime mensilità, accuse a cui il presidente Sciotto ha risposto così: “Tutti i rimborsi spesa devono essere corrisposti entro i termini, previsti dai regolamenti, che non sono ancora scaduti. Nessun lavoratore chiede al proprio datore gli emolumenti prima della scadenza del termine concordato, semmai è legittimato a farlo dopo. Se la società non ottempererà al pagamento, e solo in questo caso, potranno intraprendere le azioni che riterranno più opportune. Tutto il resto (comunicati, illazioni, chiacchiere da bar) sono solo strumentali e strumentalizzabili da chi, oggi e nei giorni precedenti, ha interesse a destabilizzare l’ambiente Messina”.


il 29 Giugno 2018 - 08:58 1.331