Palermo, il ritorno di Tedino Come giocheranno i rosanero?


il 11 Luglio 2018 - 07:30 2.453

CALCIO - SERIE B

Palermo, il ritorno di Tedino
Come giocheranno i rosanero?

Il tecnico trevigiano potrebbe ripartire da un 4-3-1-2 nel ritiro di Sappada. Anche se il mercato può cambiare i suoi piani.


 

PALERMO - Adesso che anche la casella dell’allenatore è stata ufficializzata con il nome di Bruno Tedino, contestualmente a quella del direttore dell’area tecnica Rino Foschi, il Palermo può iniziare seriamente a pensare già dai primissimi giorni di ritiro a Sappada, in programma ormai fra tre giorni, quale potrà essere il suo schieramento da presentare in campo ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie B. I rosanero infatti, a meno di ribaltoni provenienti dalle aule di tribunale per la gara col Frosinone o ancor più per il caso Parma che proietterebbero i siciliani in serie A, hanno l’obbligo di pensare all’unico campionato in cui sono attualmente iscritti, dunque la serie B.

In tal senso la scelta di richiamare Tedino, ancora legato contrattualmente al club di viale del Fante per un altro anno, riprendendo quel filo tagliato a poche giornate dalla fine della passata stagione con il tecnico ex Pordenone schiacciato probabilmente dal peso della sua primissima esperienza in un campionato lungo come quello cadetto. Ecco che il patron Zamparini, nonostante l’infelice epilogo con la finale playoff dopo aver affidato la panchina a Stellone, non ha mai nascosto la predilezione per un allenatore come Tedino che, al di là degli errori commessi, ha dimostrato di saperci fare con i tanti giovani in rosa (da menzionare il lavoro di maturazione su La Gumina esploso poi proprio nelle ultime giornate, ndr) creando affiatamento in un gruppo composto da tantissime anime diverse fra loro.


Non a caso la situazione che si presenterà anche nel ritiro di Sappada, probabilmente ancor più grave dato che tanti giocatori stavolta si trovano con la valigia in mano, con l’allenatore che dovrà lavorare ad un modulo senza sapere ancora su chi potrà veramente fare affidamento da qui a qualche mese. L’idea di base del tecnico sarebbe comunque quella di ripartire da un 4-3-1-2 con l’unica certezza legata al fatto che i due terzini di spinta Rispoli ed Aleesami a brevissimo saluteranno la maglia rosanero. In questo modo Tedino dovrà fare di necessità virtù giocando le prime uscite con due terzini meno mobili come Szyminski a sinistra (Fiore è l’alternativa) ed il giovane Setola dall’altra parte. Sui centrali attualmente i rosa non hanno difficoltà a reperirne un paio di valore dato che nella lista ci sono i vari Bellusci, Accardi, Ingegneri, Rajkovic (se il serbo si spalmerà l’ingaggio pur di restare in Sicilia) con Dawidowicz che potrebbe tornare alla base dopo la fine del prestito col Benfica.

A centrocampo con la permanenza di Fiordilino, Gnahorè e Murawski c’è già una buona base da cui ripartire, dato che Jajalo e Chochev sono sulla lista delle cessioni con il mercato che può riservare delle sorprese con la permanenza di uno dei due, mentre Foschi lavora per portare in rosa Fossati dal Verona che a quel punto si prenderebbe le chiavi della regia rosanero. Sulla linea della trequarti tutto è legato all’addio o meno di Coronado, con il brasiliano che dovrà decidere se accettare le lusinghe degli Emirati Arabi o attendere una chiamata dalla serie A. Pronto a cogliere l’eredità del numero dieci c’è il palermitano Lo Faso, pronto a ripercorrere le orme del conterraneo La Gumina, ma anche Embalo di ritorno dal secondo sfortunato prestito al Brescia. In attacco infine, con già una casella lasciata vuota, toccherà a Nestorovski lasciare un altro posto da riempire con Tedino che sulla carta si ritrova con Moreo, Trajkovski e Balogh col mercato che anche in questo caso (Puscas, Vido, Asencio) può provare a migliorare il reparto al momento più debole.


il 11 Luglio 2018 - 07:30 2.453