Messina, rebus allenatore Decisioni anche sullo stadio


il 13 Luglio 2018 - 16:44 2.137

calcio - serie d

Messina, rebus allenatore
Decisioni anche sullo stadio

Roselli e Cozza in corsa per la panchina dei Peloritani.

MESSINA - Chiuso il discorso iscrizione, il Messina deve risolvere il rebus dovuto alla guida tecnica. Sciotto ha ammesso che la lista dei papabili sia composta da sette o otto nomi, smentendo l’ipotesi di un accordo con Francesco Cozza, il cui nome non è affatto piaciuto ai tifosi che hanno mostrato il proprio disappunto con eloquenti striscioni in giro per la città. Ex simbolo della Reggina da calciatore, in molti ricordano una sua esultanza provocatoria in derby dello Stretto giocato in massima serie al San Filippo, tanto basta per far balzare Giorgio Roselli in pole position.

Proprio l’ex tecnico del Cosenza, ha ammesso di essere disposto ad accettare offerte dalla D, ma solo se arrivano da piazze importanti, insomma un’apertura in piena regola: “Il presidente Pietro Sciotto l’ho sentito spesso, anche l’anno scorso. Abbiamo avuto modo di conoscerci. Al momento so che si stanno strutturando dal punto di vista dirigenziale e tecnico, ma recentemente non ho avuto contatti diretti, neppure con il direttore sportivo Carmelo Rappoccio. Recentemente ho avuto contatti con il Matera. L’anno scorso avevo i biglietti già pagati e le valigie pronte, ma poi sono saltate all’ultimo momento due trattative praticamente definite. Non ci sono state retrocessioni dirette nei tre gironi di C e questo sicuramente condiziona e riduce le opportunità in corso d’opera. In Lega Pro ormai ci sono cinque o sei squadre ottime e poi non c’è grande differenza con le formazioni di D di un certo livello. Pur avendo 25 anni di militanza tra i professionisti, ritengo che si può compiere un salto di qualità anche scendendo in D, da dove d’altronde sono ripartite piazze come Parma, Venezia e Modena. Ma è chiaro che tutto passa da società solide e proprietà lungimiranti”.

Capitolo stadi. L’incontro di lunedì ha avuto un esito positivo, ma adesso bisogna fare il punto sugli impianti affinchè sia tutto in ordine per l’inizio della nuova stagione. Risolto il nodo iscrizione, adesso spetta al Comune rispettare il proprio ruolo, vale a dire quello di mettere a disposizione gli impianti necessari per il regolare svolgimento delle gare casalinghe.

Ieri la società Musica da Bere ha restituito all’amministrazione le chiavi del “Franco Scoglio”, che nelle ultime settimane è stato teatro dei concerti di Vasco Rossi e dei Negramaro. La società peloritana dovrà fare il resoconto delle spese affrontate e verificare se non ci sono in atto contenziosi con il Comune, iter che è già stato avviato così come annunciato dallo stesso Sciotto nel tavolo di lunedì.

Successivamente si dovranno fare dei sopralluoghi per capire quali interventi portare avanti, ma l’ipotesi che i giallorossi possano iniziare la stagione nell’impianto di San Filippo resta l’ipotesi più accreditata. Più spinoso è il capitolo riguardante il “Celeste”, che l’amministrazione vorrebbe aprire fino ad una capienza di 4mila e 500 persone. Per quella che è la dimensione attuale del calcio messinese, il ritorno all’impianto di via Oreto sarebbe la scelta più corretta, ma dalle parole ci si dovrà confrontare con i fatti. L’impianto versa in condizioni notoriamente critiche, per il Comune resta una scatola chiusa, nel senso che nessuno in questa settimana si è mai recato a vedere cosa ci sia da fare. Inoltre si dovranno fare i conti con gli inevitabili impedimenti dovuti alla gestione della viabilità e dell’ordine pubblico.


il 13 Luglio 2018 - 16:44 2.137