Ecco il Messina di Infantino: "Cerco uomini, non solo giocatori"


il 30 Agosto 2018 - 15:57 806

calcio - serie d

Ecco il Messina di Infantino:
"Cerco uomini, non solo giocatori"

Presentato il nuovo allenatore insieme al ds Polenta: le prime dichiarazioni.

MESSINA - Si alza ufficialmente il sipario sul nuovo Messina di Pietro Infantino, con la regia di Adriano Polenta, nuovo direttore sportivo dei giallorossi. Il terremoto di dieci giorni fa che ha portato all’interruzione del rapporto con Peppe Raffaele e con il ds “in pectore” Nino Grasso, il cui contratto non è stato mai depositato, ha costretto Pietro Sciotto a dover correre ai ripari in tempi rapidi. Arrivano l’ex tecnico dell’Acireale, sul taccuino del patron giallorosso già ad inizio estate, e l’ex ds del Trapani, garanzia di esperienza ed affidabilità in vista di una stagione che si preannuncia emozionante ma complicata. Il Girone I della Serie, infatti, ospiterà il nuovo Bari della famiglia De Laurentiis, ma attenzione a squadre come Turris, Castrovillari e la solita Nocerina.

Nonostante tutto, Pietro Sciotto si dice fiducioso: "E’ una scelta importante quella fatta per Polenta e Infantino. Il mister ha svolto un grandissimo lavoro ad Acireale lo scorso anno. Sono stato colpito da come imposta la squadra ed intende il calcio. Ho dato carta bianca al direttore sportivo – spiega – per allestire una squadra competitiva, all’altezza del Messina. Sono in attesa di completare l’organico e spero di poter intraprendere una strada migliore e più sicura. Sono convinto di formare una grande società, degna di Messina. In seguito – afferma – presenteremo l’organigramma. Siamo un po’ ritardo, ma ci ha penalizzato il fatto che in Serie C i giocatori verranno svincolati soltanto il 31 agosto. Sono il presidente, sono disposto a spendere e a portare il Messina in campionati importanti. Lasciamo perdere il passato – prosegue – sin dal primo giorno quest’anno ho detto di volere una squadra competitiva”.

Domenica l’esordio ufficiale in Coppa Italia, al “Franco Scoglio” arriva l’Igea Virtus ma le porte dell’impianto potrebbero restare chiuse: “Attendiamo ancora l’ok della Commissione di Vigilanza, che non si è ancora espressa. Le porte chiuse? Spero non avvenga, non lo accetterei. La partita – ragiona – va giocata a aperte, altrimenti sarebbe un grandissimo problema. Sono convinto che però il sindaco si assumerà le sue responsabilità”.Il nuovo ds, ha invece parlato dell’ennesima estate caratterizzata dall’incertezza per quanto riguarda la Serie C e quindi anche la D, per un calcio italiano che sembra andare sempre più a due velocità: “Il procrastinarsi del mercato di Serie C ci ha creato più di qualche problema. Nel momento in cui certi giocatori non rientreranno nelle liste, sanno che non giocherebbero fino a gennaio e prenderebbero dunque in esame proposte dalla Serie D. Ci sono delle difficoltà specie dal punto di vista degli under – spiega – e per questo non è stata ancora completata la rosa. C’è però una base molto valida a cui aggiungere dei calciatori. Abbiamo intenzione di completare l’attacco con due over importanti, poi abbiamo bisogno di un difensore centrale di sinistra che abbiamo già individuato, anche lui over”.

Per quanto riguarda l’allestimento della rosa, sono arrivati il portiere Compagno, ma anche Pizzo e M’Baye, Polenta annuncia: “Servono ancora degli under. Il portiere – dice – era una priorità del mister Infantino. Meo è un 2000, ma ha qualche problema fisico da risolvere e non sappiamo quanto tempo occorrerà. Per questo abbiamo preso Ragone del Novara, un ’99, un ragazzo interessante. Abbiamo inoltre concluso l’acquisto di Compagno, dal Trapani, si giocherà il posto con i compagni di reparto anche lui. Quando ho accettato l’incarico – commenta – ho però chiesto soprattutto di avere un’organizzazione societaria, l’aspetto tecnico viene dopo”.

Per Pietro Infantino un piacevole e inaspettato ritorno in riva allo Stretto: “Ringrazio il presidente per avermi riportato in questa piazza che conosco bene come questa categoria, della quale so le difficoltà. Ho richiesto dei giocatori per la difesa a 3 ed un centrocampo a 4. La base è buona – afferma -. Inserendo certi elementi possiamo costruire una rosa importante per la categoria. Sono qui da poco, ma ho visto subito grande disponibilità al lavoro all’interno del gruppo. Servono giocatori funzionali al progetto, con certe caratteristiche a livello umano, piuttosto che nomi altisonanti. Siamo un po’ in ritardo però i tempi di recupero ci son ancora. E’ successo anche a Gela e – ricorda – poi sono arrivato quinto”. Sulla rosa il neotecnico ha aggiunto: A centrocampo abbiamo tre giocatori importantissimi per la categoria: Bossa, Biondi e Traditi. Oltre a passo e aggressività, questi elementi hanno anche qualità. Se c’è un’opportunità sul mercato – valuta – la sfrutteremo, ma dovrà avere le caratteristiche di questi tre. Giocherò con tre over dietro e tre avanti. Lavoreremo e cercheremo di migliorare”.


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