Gela, disimpegno della società: "Lasciati soli dalle istituzioni"


09 Ottobre 2018 - 15:36 794

calcio - serie d

Gela, disimpegno della società:
"Lasciati soli dalle istituzioni"

La gestione dello stadio mette in difficoltà il club allenato da Karel Zeman.

GELA (CALTANISSETTA) - La proprietà del Gela rende nota la propria intenzione di disimpegnarsi dalla gestione del club. E lo fa attraverso un lungo comunicato, diffuso a mezzo stampa e sui propri canali social, in cui si leggono le motivazioni alla base di questa decisione, valutata e covata ormai da diverso tempo: "La dirigenza del Gela Calcio e il suo Presidente Angelo Mendola comunica alla cittadinanza il disimpegno dalla guida e dalla gestione della squadra di calcio, massima espressione calcistica in ambito locale. Non sempre i sogni si realizzano, ma non si deve mai rimanere da soli a sognare. Questa dirigenza e la mia famiglia, dal 2016 investono nel Calcio e nel territorio di Gela senza che il territorio abbia dato qualcosa o sostenuto le nostre imprese, ma solo per la gelesità che ci ha sempre contraddistinti e il vanto di essere cittadini di questa città. Oggi ci rendiamo conto che siamo soli".

La società pone l'accento sui grandi sforzi fatti, soprattutto a livello economico, per portare avanti una squadra che per il momento si trova al terzo posto nel girone I del campionato di serie D, alle spalle della corazzata Bari e del sorprendente Locri. La nota della società prosegue così: "Siamo soli a sostenere un progetto calcistico di grande ambizione, la squadra e il suo allenatore ne sono testimonianza, ma sembra quasi che solo noi vogliamo portare avanti questo progetto, quasi che non fosse un progetto della città di Gela, che porta peraltro il suo nome in giro per il meridione d’Italia in senso positivo e non come spesso è stato dipinto dai media. Siamo soli a sostenere economicamente la squadra di calcio senza nessun aiuto da parte della cittadinanza, solo 10 abbonamenti, e del suo tessuto economico locale sia arrivato. I vari appelli a fare squadra nell’interesse della città e non certo di questa proprietà, sono rimasti appelli lanciati nel vuoto".

Finchè non si giunge al problema principale, quello relativo alla gestione dello stadio. Il "Vincenzo Presti" non può ospitare al proprio interno i supporters della squadra guidata da Karel Zeman, e la proprietà del Gela denuncia l'assenza pressochè totale delle istituzioni locali: "Da febbraio 2018 lo stadio è chiuso e quindi non è accessibile al pubblico, creando problemi non indifferenti alla società. A fronte di questi problemi, abbiamo avuto solo proclami da parte dell’Amministrazione, che si era impegnata a riaprire la struttura sportiva entro il mese di agosto, ma così non è stato. Purtroppo siamo stati ingannati da tutti, compresa la politica, illusi che questo sogno poteva essere condiviso dalla città a cui non abbiamo chiesto assolutamente nulla, se non di sognare con Noi. A questo punto ci siamo svegliati e ci siamo resi conto che lo stadio è chiuso e la situazione politica e amministrativa venutasi a creare non lascia assolutamente dubbi sul fatto che lo stadio non si aprirà in tempi brevi. Anche i tempi di un eventuale interessamento da parte della Regione non solo quelli auspicati per rilanciare la squadra di calcio".

E se nella giornata di ieri era stata resa nota la chiusura al pubblico per la partita di domani contro il Messina, valida per la coppa Italia di serie D, ecco che dopo questa comunicazione da parte della società gelese viene messa addirittura in dubbio la presenza in campo della formazione di mister Zeman al cospetto dei peloritani. Lo scopriremo, salvo ulteriori novità, solo in caso di fischio d'inizio.


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