Nibali non si rimprovera nulla: "Ho dato tutto, le gambe..."


il 13 Ottobre 2018 - 19:15 488

ciclismo

Nibali non si rimprovera nulla:
"Ho dato tutto, le gambe..."

Lo Squalo analizza la sua prova al Giro di Lombardia, concluso al secondo posto.


 

PALERMO - Il ritorno, seppur in parte, del Vincenzo Nibali che tutti conoscono. Lo Squalo dello Stretto ha concluso al secondo posto un Giro di Lombardia corso all'attacco e con grande piglio. Ma alla fine, con un attacco a 14 chilometri dal traguardo, ad avere la meglio sul traguardo di Como è stato Thibaut Pinot, francese che porta dunque a casa la sua prima vittoria in una grande classica di un giorno. E subito dopo aver transitato sotto lo striscione dell'arrivo, Nibali ha voluto spendere parole positive per la sua prova, con la quale può mettere alle spalle l'incidente al Tour de France e una prova sottotono al Mondiale: "Ho corso con la testa - ha detto Nibali - . Avevo pochissime energie. Nel finale, non avevo nemmeno acqua nella borraccia. Ho solamente cercato di resistere. Sapevo che dietro c’era un gruppetto all’inseguimento. Non mi sono mai girato. Ho pensato unicamente a gestire le forze all’ultima salita. Quando si sono avvicinati da dietro, ho notato che c’era stanchezza e ho riallungato subito. Le gambe non avevano energie, com’era normale nel finale. Ero veramente al lumicino".

Una gara che è dunque servita a Nibali per valutare le proprie condizioni dopo un'estate pessima. La caduta al Tour de France, provocata in buona parte dall'intervento maldestro di un agente della gendarmeria transalpina, ha condizionato gli impegni successivi - tra cui la Vuelta e il Mondiale - del corridore messinese, il quale dimostra comunque di aver ritrovato lucidità e fiducia nei propri mezzi. Quella fiducia che gli serve per analizzare un Giro di Lombardia in cui - va detto - Pinot è stato più forte: "Dopo quello che mi è successo al Tour non posso che essere contento. La prossima settimana mi sottoporrò ad altri controlli e mi diranno se ho pienamente recuperato dall’infortunio. Oggi Pinot aveva una grande gamba. Anche sul Muro di Sormano, quando ci siamo lanciati all’inseguimento di Roglic, si vedeva che Thibaut stava bene. Ha avuto un percorso ed una crescita diversa dalle mie. Era il favorito. Verso la fine, siamo rimasti in due ma sapevo che sarebbe stata dura. La corsa si è fatta più dura concludendo il Civiglio. In fondo, ci si poteva giocare tutto lì. Chiudo secondo: non sono superfelice ma porto a casa un buon risultato".


il 13 Ottobre 2018 - 19:15 488