Rubino lancia il suo Trapani: "Ma dobbiamo ancora crescere"


il 06 Novembre 2018 - 16:00 606

calcio - serie c

Rubino lancia il suo Trapani:
"Ma dobbiamo ancora crescere"

Il direttore sportivo granata non vuole ancora guardare la classifica.

TRAPANI - Torna la fiducia e la carica in casa Trapani, grazie alle belle vittorie contro Siracusa in coppa Italia e Matera in campionato, con quest'ultimo che ha restituito anche la vetta solitaria della classifica in vista delle gare che Catania e soprattutto Juve Stabia recupereranno nei prossimi giorni. E questo clima di ritrovata serenità si legge anche nelle parole del direttore sportivo granata Raffaele Rubino, il quale però sprona i giocatori di Italiano a fare sempre meglio: "Dobbiamo migliorare, non possiamo accontentarci, dobbiamo essere forti mentalmente, fa parte della nostra crescita. Quando saremo a livello ottimale potremo fare qualcosa in più, ora come ora siamo contenti, ma possiamo fare ancora meglio. So chi siamo ma non so chi o cosa potremo essere, e per ora mi basta. Se perdiamo di vista la nostra mentalità e i nostri obiettivi, diventiamo nulli. Abbiamo preso uno schiaffone senza senso a Cava, quindi non siamo ancora nessuno, dobbiamo crescere".

Rubino sottolinea anche i concetti relativi a ciò che il Trapani deve fare se vuole proseguire un determinato cammino, basato sulla crescita partita dopo partita. Il ds dei granata sa perfettamente che non è ancora il tempo di guardare la classifica, per quanto possa essere succulenta e positiva: "Non dobbiamo adeguarci all'avversario, non dobbiamo abbassare il ritmo, non dobbiamo concedere cose facili durante le partite, come abbiamo fatto anche contro il Matera. Ma questo non vuol dire che se miglioreremo queste cose saremo pronti per qualcosa che non voglio ancora dire, alla decima di campionato. A marzo forse potremo parlarne". E da questa crescita può arrivare anche qualcosa di buono dal rendimento esterno, anche se Rubino non vuole avere fretta "Cercare la vittoria fuori casa può essere un obiettivo, ma se facciamo le prestazioni questa vittoria può venire da sè, così come una certa continuità. Però l'atteggiamento è quello che voglio, una squadra concentrata che non si perda nel vedere cosa succede alle altre squadre in classifica. Non dobbiamo diventare mediocri".

E poi c'è il rapporto a doppio filo, che si è venuto a creare tra Raffaele Rubino e Vincenzo Italiano, che in un certo senso possono essere visti come la mente e il braccio del Trapani, ma che a dire il vero sembrano essere nati per lavorare insieme. Già durante l'estate era venuto fuori il grande feeling lavorativo tra allenatore e direttore sportivo, e quest'ultimo ci tiene a ribadire quanto sia positiva e soprattutto produttiva questa collaborazione, che si vede anche nella mente dei giocatori granata: "Io alleno la loro testa in settimana, il mister sta facendo un gran lavoro e io sono lì che gli curo i dettagli. Quest'anno sapevamo di avere giocatori con capacità, come ad esempio con Taugordeau che è capace di giocate di un certo tipo. Certi giocatori vanno solo stimolati, certe partite si vincono anche con gli episodi o con gol bellissimi come il suo".


il 06 Novembre 2018 - 16:00 606