Trapani, inizia l'era De Simone: "Primo obiettivo: vincere domenica"


il 08 Marzo 2019 - 15:07 830

calcio

Trapani, inizia l'era De Simone:
"Primo obiettivo: vincere domenica"

La presentazione del nuovo proprietario granata: "Trattativa iniziata a giugno, ringrazio Morace".

TRAPANI - È iniziato ufficialmente questa mattina il nuovo corso del Trapani calcio, sotto la guida del nuovo proprietario Maurizio De Simone. L'imprenditore arrivato da Avellino per prelevare il club granata dalle mani della famiglia Morace, è stato presentato stamani dall'amministratore unico della società e della Liberty Lines, Paola Iracani: "La nostra stagione è stata complicata, voglio dire grazie alla tifoseria che ci ha creduto e ha partecipato venendo allo stadio. Ringrazio in maniera smisurata il mister e il direttore sportivo che sono riusciti a creare una squadra meravigliosa dal nulla, lavorando con poco. Attorno a noi ci sono solo persone che ci hanno voluto credere e che cavalcano questa impresa. Anche il personale del Trapani ha lavorato alla grande e in totale autonomia, per questo lo ringrazio per il trasporto con cui ha lavorato. Ogni persona nuova che arriva in un territorio ha bisogno di tempo per ambientarsi".

Dopodichè ha preso la parola De Simone, il quale ha deciso di fare una lunga premessa per far capire da quanto effettivamente duri la trattativa per l'acquisto del Trapani calcio. Ovviamente, alla base del suo nuovo impegno il patron granata ha ammesso di voler vedere in primis una squadra vincente fin dall'inizio: "Non avrei voluto fare questa conferenza stampa visto che domenica c'è già una partita importante che serve per alimentare un sogno, ma i rappresentanti di Liberty Lines mi hanno convinto a farla perchè c'era la voglia di farmi conoscere. Voglio ringraziare il Comandante Morace, siamo stati bravi e ci siamo fatti trovare pronti a sistemare le cose quando qualcosa iniziava a scricchiolare nella trattativa. Abbiamo iniziato a lavorare a giugno, è un percorso iniziato da tempo, la cosa importante che voglio sottolineare è che il mio unico pensiero è il rispetto delle scadenze e delle adempienze degli obblighi. Vogliamo alimentare il sogno e il progetto, portando avanti il Trapani come merita".

De Simone ha parlato anche del progetto che vuole portare avanti alla guida del Trapani. Il nuovo proprietario del club ha ammesso che il suo lavoro vero e proprio inizierà dopo la fine di questa stagione, durante la quale sarà però necessario completare il lavoro iniziato con una certa fatica dalla precedente gestione, in particolare per adempiere a stipendi e scadenze: "Se nel calcio si può parlare di progetti, il nostro non partirà adesso ma prenderà il via a giugno. Non intendo stravolgere nulla, ho sentito di tutto e di più ma fa parte del gioco. Non ho la presunzione di stravolgere tutto, ma una pedina di mia fiducia verrà integrata per amalgamare un gruppo già solido e che in questa stagione ha permesso al Trapani di stare ai vertici del calcio nazionale. La prima cosa che ho detto quando sono arrivato in sede è stato un invito scritto del sindaco allo stadio, accanto a me domenica per la gara contro la Casertana. E magari di vedere anche uno stadio pieno".

Prima di concedersi alle domande, De Simone ha ribadito la necessità di vedere attorno alla squadra un tifo caloroso e compatto come si è abituati a vedere al "Provinciale". E la prima tappa di questo nuovo viaggio arriva domenica: "Il Trapani ha bisogno di sostegno, il "Provinciale" contiene una grande passione solo se ci sono tante persone allo stadio. Quindi più gente c'è e più gli avversari possono capire che il Trapani è una forza coesa che ambisce a categorie superiori". La prima domanda è subito calda, e riguarda la situazione di De Simone con la vecchia proprietà dell'Avellino: "C'è in corso un'indagine della Procura ma non riguarda il sottoscritto, bensì la vecchia proprietà dell'Avellino con cui ho avuto l'onore di collaborare per quasi dieci stagioni. Ho provato a consigliare all'epoca il signor Taccone, ma le sue scelte sono di sua responsabilità. Poi è maturata questa inchiesta, che però riguarda il club e non le mie società".

"Con Matera l'idillio è durato una settimana - prosegue De Simone - . Per fortuna ci siamo accorti in tempo che c'era qualcosa che non andava, la vecchia proprietà non ti concedeva il minimo indispensabile per poter dialogare con la Lega. Sono venuti fuori dei debiti tali da causare un vero cataclisma e dopo una settimana è finito tutto. Poi ho ricontattato la Iracani dopo il caos Agnello, ho visto che si è fatto avanti Heller ma io sono rimasto sempre alla porta. Sotto le feste ricevo a mia volta una chiamata in cui mi si diceva che la trattativa con la cordata romana si era interrotta. Da qui nasce la trattativa vera. Per me le trattative non vanno fatte sui giornali, ma nelle sedi opportune. Il Trapani sul piano fiscale è una società modello, se avessi scoperto che c'erano delle irregolarità non sarei venuto. Il comunicato della Lega? Potevamo risparmiarselo".


il 08 Marzo 2019 - 15:07 830