"Rowing for ever" a Palermo In acqua i giovani autistici


23 Marzo 2019 - 19:34 336

l'evento

"Rowing for ever" a Palermo
In acqua i giovani autistici

Via alla promozione del canottaggio rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità.

PALERMO - Questa mattina, presso il Molo CT Bersagliere (ex molo Sud) del capoluogo siciliano ha preso ufficialmente il via il progetto “Rowing 4 Ever”, che vedrà nuovamente la Canottieri TeLiMar come punto di riferimento di tutta l’Italia meridionale per la promozione del canottaggio rivolto a ragazzi e ragazze con disabilità. Sulla scia del successo del progetto “Rowing 4 All”, infatti, il Club dell’Addaura è stato scelto anche per quest’anno dalla Federazione Italiana Canottaggio come “Polo del Sud” per sviluppare l’iniziativa sostenuta da Fondazione Angelini e Fondazione Vodafone.

“Rowing 4 Ever” prevede una fase di promozione e poi di sviluppo dell’attività di canottaggio per persone con disabilità, che potranno avvicinarsi a questa disciplina grazie ai remo ergometri e alle imbarcazioni GIG che sono state assegnate appositamente al TeLiMar come riconoscimento per il lavoro svolto con i Canottieri Speciali negli ultimi anni. Così come “Rowing 4 All”, il progetto pilota della stagione 2017-2018, “Rowing for Ever” è rivolto ai portatori di disabilità fisiche, sensoriali ed intellettive e può essere considerato a tutti gli effetti un valido supporto per un percorso di integrazione ed inclusione sociale attraverso il canottaggio e l’indoor rowing. Il progetto coinvolge le famiglie e le associazioni di riferimento.

Tra i maggiori successi dell’edizione pilota, anche quest’anno sarà favorita l’interazione con atleti senza disabilità, puntando alla formazione di equipaggi misti, per una totale integrazione e maggiore consapevolezza dell’altro: per le persone con disabilità, entrare a far parte di un team favorisce il processo di inclusione sociale e moltiplica le occasioni di integrazione, con l’effetto di aumentare anche tra i cosiddetti normodotati la conoscenza delle disabilità fisiche ed intellettive, creando così la cultura dell’integrazione e favorendo l’abbattimento delle barriere che, per mancanza di conoscenza, spesso si frappongono anche a livello sociale.

“Da dieci anni a questa parte – sottolinea il dirigente sportivo Giorgio Giliberti – il TeLiMar è punto di riferimento per ragazzi e ragazze con disabilità che vogliono cimentarsi nella disciplina del canottaggio, mettendo alla prova se stessi sia come singoli che come membri di un’equipe. Tutto è accaduto un po’ per caso, ma oggi siamo consapevoli di quanto questa esperienza abbia permesso a tutti noi di crescere, tanto che il nostro team misto gareggia ad altissimi livelli negli Special Olympics in Italia e all’estero. Per noi – continua Giliberti -, è una responsabilità, ma anche un onore l’essere stati scelti anche per quest’anno per promuovere l’inclusione sociale attraverso il canottaggio, grazie al contributo di Fondazione Angelini e Fondazione Vodafone che hanno creduto nel progetto della Federazione”.


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