Stangata del Tribunale Federale Palermo condannato alla serie C


il 13 Maggio 2019 - 16:18 13.072

Calcio

Stangata del Tribunale Federale
Palermo condannato alla serie C

La sentenza del tribunale federale. Stangata per i rosanero. Deferimento di Zamparini inammissibile

PALERMO - Il Palermo, dopo aver sfiorato il sogno della serie A, piomba all'improvviso e senza preavviso nell'inferno della serie C dopo un pomeriggio che fa arrivare un fulmine in un cielo quasi sereno. Queste, infatti, le decisioni prese dal Tribunale Federale Nazionale in merito al caos societario che riguarda il Palermo calcio, con tanto di pene inflitte alla società di viale del Fante e all'allora presidente Giovanni Giammarva. È stato dichiarato inammissibile il deferimento nei confronti di Maurizio Zamparini, a causa del fatto che l'ex patron della società di viale del Fante non è più tesserato dello stesso club. Per il resto, il Tribunale Federale Nazionale ha irrogato le seguenti sanzioni: due anni di inibizione per Giovanni Giammarva, che all'epoca dei fatti era presidente del Palermo; Anastasio Morosi ha ricevuto una inibizione di cinque anni e la preclusione sulla base dell'ex art. 19, comma 3 del CGS FIGC. E poi c'è ovviamente la retrocessione all’ultimo posto del Campionato di SERIE B della stagione sportiva in corso 2018/2019 per il Palermo calcio.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando: "Una decisione che colpisce tutta la città, che non tiene conto dei risultati sportivi ed ancor più dolorosa se si tiene conto dei risultati raggiunti dalla squadra durante la stagione. Una decisione rispetto alla quale valuteremo, anche come Amministrazione comunale, quali siano i margini di appello".

Ovviamente, visti i tempi in cui è arrivata la sentenza e vista soprattutto la linea che il Palermo seguirà, ci sarà un rinvio inevitabile della disputa sia dei playoff che dei playout del campionato cadetto. Il club di viale del Fante, infatti, non può non ricorrere al prossimo grado di giudizio, visto che la linea difensiva portata avanti dai legali dei rosanero cercava anzi di portare all'inammissibilità del procedimento ai danni del Palermo stesso. Ci si è basati soprattutto sul fatto che la giustizia ordinaria aveva già messo da parte ogni tentativo di procedimento ai danni del club allora di proprietà di Maurizio Zamparini, con l'istanza di fallimento portata avanti dai magistrati del Tribunale di Caltanissetta che fu rigettata durante gli ultimi mesi del 2018. Inevitabile anche l'impossibilità a procedere nei confronti di Maurizio Zamparini, il quale non risulta più legato alla società palermitana vista anche la recente cessione della società nelle mani di Arkus Network.

Di fatto, il Palermo nel primo grado di giudizio è stato punito solo in base a quelle che sono state le richieste della Procura della FIGC, la quale ha spinto per il massimo della pena a causa del reiterarsi delle irregolarità amministrative e giudizi negli ultimi tre anni. Dall'altra parte c'è la speranza che il club di viale del Fante possa quantomeno evitare un provvedimento severo come il declassamento, visto che ci sono alcuni aspetti che favoriscono il dietrofront del Tribunale Federale Nazionale. In primis il fatto che non è lo stesso TFN l'organo tenuto a gestire questo genere di situazioni e di irregolarità, solitamente gestiti dal Tar del Lazio. E poi c'è l'inammissibilità dell'istanza di fallimento di cui abbiamo già parlato, che potrebbe essere un altro dato che i legali del Palermo porteranno come base per il ricorso che avverrà nei prossimi giorni.

E nel frattempo, la credibilità del calcio italiano continua a sprofondare...


il 13 Maggio 2019 - 16:18 13.072