Furia Foschi: "Sentenza politica Oggi fatta una pagliacciata"


il 14 Maggio 2019 - 01:00 2.860

palermo in serie c

Furia Foschi: "Sentenza politica
Oggi fatta una pagliacciata"

Il direttore sportivo del Palermo invita Balata a opporsi a questa situazione.

PALERMO - Rino Foschi è un'autentica furia e non manda niente a dire. Intervistato al telefono dai colleghi di Sportitalia, il direttore sportivo del Palermo tira fuori gli artigli e la voce per passare al contrattacco, nel giorno in cui il primo grado di giudizio del Tribunale Federale Nazionale ha portato i rosanero in serie C: "Mi dispiace sentire gente parlare dicendo che abbiamo fatto le cose irregolari, ho lavorato con serietà soprattutto quando mi sono ripreso la squadra dagli inglesi e ho trovato un nuovo acquirente. Oggi quando mi sento dire che è giusto che il Palermo paghi perché ho comprato Puscas quando non potevo farlo, posso solo dire che avevo un attivo di 20 milioni. Il sistema politico ha giocato sul lavoro professionale di una città come Palermo, andiamo a vedere chi ha deciso questa cosa qui. Chi sono i consiglieri che hanno deciso questa cosa qui senza aspettare neanche il secondo grado, è una cosa scandalosa. Hanno penalizzato una città, questi sono dei truffatori che hanno barato. Se fosse stata una cosa da punire avrebbero dovuto farlo tre anni fa, il signor Balata deve rispondere a questa pagliacciata che è stata fatta oggi".

"Noi ripartiamo dalla serie che ci compete - prosegue Foschi nella sua invettiva - , noi faremo i playoff perché io credo nel mio lavoro e nella serietà. Devono sparire dal calcio le persone che si sono comportate così, posso solo dire che eravamo regolari. C’è un processo che va in secondo grado e non hanno neanche aspettato come avrebbero fatto con le altre squadre, non penso che questa sia una cosa seria. Zamparini non c’entra più nulla e io non parlo più con lui. Deve cambiare il sistema, è una vergogna ed è ora di finirla, certa gente non deve star seduto in quelle poltrone. Domani faremo un ricorso su tutto quello che è successo e poi andremo fino in fondo, hanno cambiato le regole. Una cosa alla quale io non crederei se me lo raccontassero, queste cose succedono ancora in Italia".


il 14 Maggio 2019 - 01:00 2.860